
Eravamo nel 2004 e la Grecia si preparava ad ospitare le Olimpiadi proprio nella terra dove sono nate in epoca classica, si giocava in Portogallo e favorite erano le solite Grandi. L’ Europeo Portoghese è stato caratterizzato dal flop delle squadre favorite, dal sogno dei tifosi di casa e dalla grande sorpresa greca, una squadra che nella sua storia calcistica non ha mai ottenuto alcun risultato di rilievo, contando una sola partecipazione ai Mondiali (1994) e 3 agli Europei. La squadra Greca si affida per la spedizione in Terra Portoghese all’ allenatore Tedesco Otto Rehhagel, non ha in squadra fenomeni ma alcuni buoni giocatori e soprattutto un gruppo molto compatto, la prima partita è propria con la squadra di casa il Portogallo di Figo, l’ avvio è subito forte infatti i Greci si impongono per 2:1 nel match di esordio (Karagounis, Basinas). Nel secondo match della prima fase a gironi la Grecia continua a sorprendere strappando un prezioso pareggio con la Spagna (Charisteas), nella terza ed ultima partita la Grecia sembra rientrare nei suoi ranghi perdendo 2:1 contro la Russia, il gol dei Greci è firmato da Vryzas. Nonostante la sconfitta la Grecia passa alla seconda fase ad eliminazione diretta, siamo ai quarti di finale e davanti a sé gli Ellenici si trovano la fortissima e quotatissima Francia dei vari Zidane, Henry, Trezeguet e Thuram, i valori sembrano impari ma la Grecia ha deciso di sorprendere e batte per 1:0 i galletti con goal di Charisteas, approdando così alla semifinale, adesso c’è la Repubblica Ceca. La partita contro i Cechi non è facile, la partita finisce 0:0 e si va quindi ai tempi supplementari ed è una vecchia conoscenza del calcio Italiano, quel Dellas che ha disputato delle discrete stagioni con Perugia e Roma, a regalare la Finale alla squadra Greca grazie al Silver goal.
La Finale è quindi con i padroni di casa del Portogallo, già sconfitti nella partita d’ esordio, il clima è quello di una squadra (quella Lusitana) che non può farsi scappare l’ occasione, davanti ai propri tifosi vuole finalmente conquistare un trofeo importante;
il sogno di Rui Costa e compagni si infrangerà però davanti a quello di un gruppo compattissimo che con un ennessimo 1:0 e grazie al solito Charisteas porterà sul tetto d’ Europa un’ autentica squadra rivelazione, un impresa che nella storia degli Europei di calcio può essere paragonata forse solo a quella della Danimarca.
L’ undici titolare di quella storica partita era composto:
Portiere: Nikopolidis
Difensori: Kapsis, Dellas, Fyssas, Seitaridis
Centrocampisti: Basinas, Zagorakis, Giannakoupoulos, Katsouranis
Attaccanti: Karagounis, Charisteas
Allenatore: Otto Rehhagel
Statistiche:
Risultati: 4 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta
Gol: 7 fatti, 4 subiti
Miglior vittoria: 1-0 (Portogallo, Repubblica Ceca, Francia), 2-1 (Portogallo)
Peggior sconfitta: 2-1 (Russia)
Marcatore: Charisteas (3)
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